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Valutazione del personale: i metodi più diffusi

La valutazione del personale è un processo fondamentale per le aziende, in quanto consente di identificare i punti di forza e di debolezza dei dipendenti, di prendere decisioni di sviluppo e di carriera e di migliorare la produttività e l’efficienza dei collaboratori. Esistono diversi metodi di valutazione del personale, ognuno con i propri vantaggi e svantaggi. Ma andiamo con ordine e diamo un’occhiata ai principali metodo di valutazione utilizzati dalle aziende.

Metodi di valutazione del personale più diffusi

I metodi di valutazione del personale più comuni sono:

Modello capo/valutatore

ll modello capo/valutatore è il metodo di valutazione del personale più comune. In questo modello, il manager del dipendente è l’unico valutatore. Quest’ultimo ha a disposizione una scheda con una serie di criteri, come i risultati raggiunti, le competenze e i comportamenti, sulla base dei quali assegnerà una valutazione numerica al collaboratore. Semplice da utilizzare, questa tipologia di modello può essere adottato di mese in mese o annualmente, in base alle esigenze dell’azienda.

Il modello a 360 gradi

Il modello a 360 gradi di valutazione del dipendente è un metodo di valutazione che coinvolge diversi valutatori, tra cui il manager del dipendente, i colleghi, i clienti e i fornitori. Questo metodo consente di ottenere un quadro completo delle prestazioni del dipendente, in quanto viene valutato da persone che hanno punti di vista diversi sulla sua attività.
Il modello a 360 gradi si basa su un questionario che viene somministrato a tutti i valutatori. Il questionario contiene una serie di domande che valutano le prestazioni del dipendente in diversi ambiti, come le competenze tecniche, le capacità relazionali, l’impegno e la leadership.
I risultati del questionario vengono poi raccolti e analizzati per ottenere un profilo delle prestazioni del dipendente, che potrà poi essere discusso con il dipendente stesso, in modo da fornire feedback e consigli per migliorare le sue prestazioni.

Modello autovalutazione

Il modello di autovalutazione è un metodo di valutazione del personale in cui, come indica il nome stesso, il dipendente si valuta da solo. A quest’ultimo viene richiesto di riflette sulle proprie prestazioni e identificare i propri punti di forza e di debolezza. Questo tipo di valutazione sarà particolarmente utile per analizzare il livello di consapevolezza del collaboratore. Molto utile pertanto una comparazione tra l’autovalutazione del dipendente con quella del superiore, per riuscire ad evidenziare i punti in comune e quelli più distanti.

Modello del feedback continuo

Il modello feedback continuo è un metodo di valutazione del personale in cui il dipendente riceve feedback regolari dal suo manager. Il feedback può essere dato in modo informale, per esempio durante i colloqui di routine, o in modo formale, come durante un’apposita valutazione. In quest’ultimo caso, ci sarà una scheda molto molto semplice che il manager potrà compilare velocemente e allo stesso modo, anche per il dipendente la lettura potrà essere altrettanto rapida e facilmente comprensibile. La semplicità di questo strumento va tuttavia a sacrificare le sfumature che circondano le probolematiche lavorative.

Modello per obiettivi

Il modello per obiettivi è un metodo di valutazione del personale in cui il dipendente si impegna a raggiungere una serie di obiettivi specifici. Il manager valuta le prestazioni del dipendente in base al raggiungimento di questi obiettivi. Ogni collaboratore, grazie a questo modello, potrà ricevere obiettivi e consigli su misura per la sua specifica situazione.
Si tratta di un modello sicuramente più impegnativo da gestire per entrambe le parti, ma che, grazie ad un focus così importante sul singolo, permette di raggiungere grandi risultati.